Alcuni consigli su come imparare a sfilare in passerella
Se si è ottenuto un contratto presso un'agenzia di moda seria, si è veramente giunti a buon punto. Ma la strada è ancora lunga da percorrere, tortuosa e in salita. Adesso, si deve mettere in pratica ciò che si sa fare, ciò per cui si è stati ingaggiati: adesso si deve salire sulla passerella e sfilare. Non è un compito semplice, anzi.
Come fare? Ci sono alcuni accorgimenti da seguire. Per esempio: una modella in passerella non sorride quasi mai. Lo sguardo è rivolto davanti a sè, serio, fisso, ma espressivo. La modella deve esaltare l'abito, non affascinare gli spettatori. Le eccezioni sono concesse solo alle grandi top model o a qualche celebrità che occasionalmente si presta a indossare gli abiti per qualche amico stilista. Si possono fare delle prove in casa, magari davanti uno specchio, volgendo lo sguardo dritto e fisso davanti, esattamente come se si fosse in passerella. Le braccia non devono essere abbandonate a se stesse ma accompagnare i movimenti del corpo, con grazia, eleganza e armonia, muovendosi nella direzione contraria a come si muovono le gambe.
Davanti ad uno specchio, poi, si possono correggere alcuni difetti di postura come le spalle troppo rigide. Le spalle devono essere rilassate ma assolutamente non trascurate. Allo stesso modo, si deve correggere la postura del torace, che al contrario deve essere eretto e rigido, per esaltare al meglio l'abito che si indossa. È altresì importante che una modella faccia un pò di palestra per avere addominali ben definiti, che la aiutino a sorreggere il busto e tenerlo dritto. Anche la testa deve essere tenuta dritta, ben eretta sul corpo. In generale, può essere utile, prima di intraprendere questa professione, frequentare un corso di portamento o, in alternativa, esercitarsi molto col vecchio sistema dei libri sulla testa, che può apparire un luogo comune ma che non lo è affatto: il risultato che si deve ottenere è lo stesso procurato da quest'esercizio di equilibrio.
In un corso di portamento insegnerebbero a camminare in un modo particolare, elegantemente, con la leggerezza e l'equilibrio di un equilibrista su una fune. Il principio è lo stesso. Camminare mettendo, ad ogni passo, un piede davanti all'altro, in un elegante incrocio. Per farlo con grazia, come è necessario, le ginocchia devono essere flessibili e morbide. Sommando tutti questi elementi, si deve ottenere il portamento e l'andatura di una persona "fiera" che crede in se stessa. È anche da qui che lo stilista leggerà la propria personalità: si deve credere in se stesse e nelle proprie capacità, se si vuole intraprendere questa strada e ottenere successo, quindi anche e a maggior ragione in passerella tale spirito dev'essere inculcato in chi osserva.
Ogni modella ha una particolare "camminata" diversa da chiunque altra, pur patendo dagli stessi principi di base. Molte top model hanno fatto dei loro passi e del loro portamento un elemento caratteristico e distintivo poichè da questo emerge la loro personalità. È importante, quindi, far emergere il proprio carattere, la grinta, la serietà e la professionalità anche dal modo in cui si cammina sulla passerella. Molti sono gli stilisti che cercano modelle proprio perchè diano un valore aggiunto, coi loro passi, ai loro abiti e alle loro creazioni.
Esistono comunque diversi modi per indossare gli abiti, a seconda anche della collezione che si indossa. Una sfilata di intimo è diversa da una sfilata di moda giovane, per esempio, e sono richiesti alle modelle piccoli accorgimenti. Un "passo da felino", con sguardo lievemente ammiccante, è perfetto per una sfilata di lingerie femminile. Una falcata più decisa, con ginocchia portate lievemente più in alto del normale, è adatto, insieme ad una colonna sonora rock, ad una sfilata di jeans o moda giovane. Per una passerella di haute couture, invece, per risaltare gli abiti è una camminata più lenta, elegante, raffinata ad essere ricercata e ben vista.
Segnaliamo inoltre:
il portamento;
altri consigli su come sfilare in passerella;